{"id":33088,"date":"2020-02-02T02:50:12","date_gmt":"2020-02-02T01:50:12","guid":{"rendered":"https:\/\/kinqsta.com\/?p=65587&#038;preview=true&#038;preview_id=65587"},"modified":"2025-05-05T08:11:25","modified_gmt":"2025-05-05T07:11:25","slug":"google-pagespeed-insights","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/google-pagespeed-insights\/","title":{"rendered":"Google PageSpeed Insights: La Verit\u00e0 sul Punteggio 100\/100"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/pagespeed.web.dev\/\">Google PageSpeed Insights<\/a> \u00e8 senza dubbio uno strumento utile per i webmaster, gli sviluppatori e i proprietari di siti di ogni tipo. Tuttavia, abbiamo notato che molti passano ore a farsi ossessionare dall&#8217;ottimizzazione dei propri siti, per cercare di ottenere il punteggio di 100\/100 in questo test.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che non \u00e8 questo il modo in cui va utilizzato Google PageSpeed, n\u00e9 tantomeno \u00e8 un lavoro utile. Se vi concentrate sull&#8217;attuazione delle raccomandazioni offerte sulla piattaforma invece di cercare di azzerarne il numero in cima alla pagina, avrete molti pi\u00f9 vantaggi per il vostro sito.<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 una guida completa per utilizzare Google PageSpeed Insights al meglio. Vi spiegheremo come Google utilizza il vostro punteggio e come attuare i consigli che ricevete.<\/p>\n<p>Cominciamo!<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc heading=\"Table of Contents\" exclude=\"last\" list-style=\"arrow\" selector=\"h2\" count-number=\"-1\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h2 id=\"an-introduction-to-google-pagespeed-insights\">Cosa \u00e8 PageSpeed Insights di Google?<\/h2>\n<p><a href=\"https:\/\/pagespeed.web.dev\/\">Google PageSpeed Insights<\/a> \u00e8 uno strumento utilizzato per testare le prestazioni dei siti web. \u00c8 possibile inserire qualsiasi URL e farlo analizzare.<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/google-pagespeed-insights-ita.png\" alt=\"google pagespeed insights\" width=\"1500\" height=\"718\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>Google fornisce quindi un punteggio complessivo con un massimo di 100 per il sito web che avete testato, sulla base di diverse best practice di ottimizzazione delle prestazioni.<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/punteggio-google-pagespeed-insight.png\" alt=\"Punteggio di Google PageSpeed Insights\" width=\"1500\" height=\"830\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Punteggio di Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre a questo risultato, vedrete anche i vari consigli di Google su come migliorare le vostre prestazioni (e quindi anche il vostro punteggio di PageSpeed Insights).<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/consigli-google-pagespeed-insights.png\" alt=\"Consigli di Google PageSpeed Insights\" width=\"1500\" height=\"1197\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Consigli di Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>A partire dal 2018, i punteggi di PageSpeed Insights sono calcolati tramite\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/overview\/\">Lighthouse<\/a>, lo strumento open source automatizzato di Google per migliorare la qualit\u00e0 complessiva delle pagine web. Questa piattaforma \u00e8 in grado di valutare fattori di ogni tipo, tra cui prestazioni, accessibilit\u00e0, <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/progressive-web-app\/\">applicazioni web progressive<\/a> e altro ancora.<\/p>\n<p>Per vedere la valutazione completa di Lighthouse sul vostro sito, potete utilizzare lo <a href=\"https:\/\/web.dev\/measure\/\">strumento di misurazione di Google<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/google-webmaster-strumento-verifica-misure.png\" alt=\"Lo strumento di verifica Google Webmasters Measure\" width=\"1500\" height=\"898\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo strumento di verifica Google Webmasters Measure<\/figcaption><\/figure>\n<p>Oltre a condurre un audit sulle performance molto simile a quello di Google PageSpeed Insights, otterrete punteggi per l&#8217;accessibilit\u00e0, le best practice e l&#8217;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/cosa-significa-seo\/\">ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO)<\/a>.<\/p>\n<h2 id=\"the-truth-about-scoring-100100-in-google-pagespeed-insights\">La Verit\u00e0 sul Punteggio 100\/100 in Google PageSpeed Insights<\/h2>\n<p>Come abbiamo accennato all&#8217;inizio di questo articolo, vediamo molti proprietari di siti e sviluppatori farsi ossessionare dal raggiungimento di un punteggio perfetto in PageSpeed Insights. Purtroppo, queste persone tendono a trascurare l&#8217;aspetto pi\u00f9 importante dei risultati del test: le raccomandazioni.<\/p>\n<p>Anche se dovreste certamente sforzarvi di migliorare il pi\u00f9 possibile i tempi di caricamento del vostro sito web, <strong>ottenere un 100\/100 in Google PageSpeed Insights non \u00e8 in realt\u00e0 cos\u00ec importante<\/strong>. Tanto per cominciare, non \u00e8 nemmeno un test per le prestazioni &#8220;valido in ogni situazione&#8221;.<\/p>\n<p>A differenza di PageSpeed Insights, <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/test-velocita-pingdom\/\">Pingdom Tools<\/a> vi permette di testare le prestazioni del vostro sito da varie localit\u00e0:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/risultati-test-velocita-pingdom-tools.png\" alt=\"Risultati del test di velocit\u00e0 di Pingdom Tools\" width=\"1500\" height=\"913\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Risultati del test di velocit\u00e0 di Pingdom Tools<\/figcaption><\/figure>\n<p>Potete anche eseguire test su piattaforme come\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/speed-test-gtmetrix\/\">GTmetrix<\/a> (che combina i vostri punteggi di PageSpeed Insights e <a href=\"http:\/\/yslow.org\/\">YSlow<\/a>) e <a href=\"https:\/\/www.webpagetest.org\/\">WebPageTest<\/a>. \u00c8 probabile che i vostri punteggi in questi diversi strumenti non corrispondano esattamente, il che dimostra quanto possano essere arbitrari questi valori.<\/p>\n<p><strong>Ci\u00f2 che conta davvero \u00e8 la velocit\u00e0 effettiva del vostro sito web<\/strong>. Per metterla nella giusta prospettiva, abbiamo visto siti con tempi medi di caricamento inferiori a 500 millisecondi (che \u00e8 estremamente veloce!) che non hanno un punteggio di 100\/100 su PageSpeed Insights.<\/p>\n<p>L&#8217;altro fattore che dovrebbe influenzare il vostro approccio all&#8217;ottimizzazione della velocit\u00e0 \u00e8 la\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.teamtreehouse.com\/perceived-performance\">performance percepita<\/a> del vostro sito. Ai vostri visitatori non importa quale sia il vostro punteggio in Google PageSpeed Insights. Vogliono solo poter visualizzare i vostri contenuti il pi\u00f9 rapidamente possibile.<\/p>\n<p>Il vero scopo di testare le prestazioni del vostro sito con Google PageSpeed Insights non \u00e8 quello di ottenere un punteggio elevato. Si tratta invece di individuare sul vostro sito i punti problematici, in modo da poterlo ottimizzare e ridurre sia i tempi di caricamento effettivi che quelli percepiti.<\/p>\n<h2 id=\"how-google-uses-pagespeed-insights\">Come Google utilizza PageSpeed Insights<\/h2>\n<p>Oltre a influenzare la User Experience (UX) del vostro sito, <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/ottimizzare-tasso-di-conversione\/#page-load-speed\">le prestazioni giocano un ruolo importante anche per la SEO<\/a>. Dato che PageSpeed Insights \u00e8 gestito dal pi\u00f9 grande e popolare motore di ricerca del mondo, \u00e8 ragionevole pensare che il vostro punteggio possa avere un qualche effetto sul ranking della vostra pagina dei risultati nei motori di ricerca (SERP) (almeno su Google stesso).<\/p>\n<p>La realt\u00e0 <i>\u00e8<\/i> che Google utilizza PageSpeed Insights per determinare le classifiche &#8211; pi\u00f9 o meno. La velocit\u00e0 del sito \u00e8 un fattore di classifica, chiaro e semplice. Il punteggio del vostro test delle prestazioni pu\u00f2 darvi un&#8217;idea piuttosto chiara della vostra posizione su questo fronte.<\/p>\n<p>Tuttavia, Google non prende in considerazione solo il numero nel cerchio in cima ai risultati di PageSpeed. Raggiungere il 100\/100 non vi garantir\u00e0 un posto al vertice delle SERP.<\/p>\n<p><span data-sheets-value=\"{\"1\":2,\"2\":\"[inarticle-cta]\"}\" data-sheets-userformat=\"{\"2\":6659,\"3\":{\"1\":0},\"4\":{\"1\":2,\"2\":16777215},\"12\":0,\"14\":{\"1\":2,\"2\":0},\"15\":\"Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif\"}\"><\/span><\/p>\n<p>Detto questo, potete comunque mettere in opera i vostri risultati di PageSpeed Insights quando andate a migliorare la vostra SEO. Ad esempio, dal 2018 la <a href=\"https:\/\/webmasters.googleblog.com\/2018\/01\/using-page-speed-in-mobile-search.html\">velocit\u00e0 della pagina su mobile \u00e8 un fattore di ranking<\/a> per Google. Noterete che il vostro test di performance fornisce dati sia per la versione desktop che per quella mobile del vostro sito:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/scheda-mobile-google-pagespeed.png\" alt=\"Scheda Mobile in Google PageSpeed Insights\" width=\"1500\" height=\"830\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Scheda Mobile in Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>Poich\u00e9 oltre il\u00a0<a href=\"https:\/\/neilpatel.com\/blog\/loading-time\/\">73% degli utenti della Internet mobile<\/a>\u00a0dichiara di essersi imbattuto in un sito che richiede troppo tempo per essere caricato, le informazioni contenute nella scheda <strong>Mobile<\/strong> di Google PageSpeed Insights hanno un valore inestimabile. L&#8217;utilizzo delle raccomandazioni qui riportate per\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/impara\/velocizzare-wordpress\/\">ridurre i tempi di caricamento<\/a> su smartphone e altri dispositivi dovrebbe darvi un vantaggio competitivo importante.<\/p>\n<h2 id=\"google-pagespeed-insights-recommendations-24-ways-to-improve-performance\">Raccomandazioni su Google PageSpeed Insights (24 Modi per Migliorare le Prestazioni)<\/h2>\n<p>In questo articolo abbiamo parlato molto delle raccomandazioni di Google PageSpeed Insights. Sono il vero succo dei risultati dei vostri test di prestazione, e sono molto pi\u00f9 preziosi del vostro punteggio effettivo. Ecco perch\u00e9 vi abbiamo dedicato il resto di questo post.<\/p>\n<p>Prima di immergerci in profondit\u00e0 nelle singole raccomandazioni, tuttavia, \u00e8 necessario comprendere la differenza tra i vostri <strong>Dati Reali (Field Data)<\/strong> e <strong>Dati di Prova (Lab Data)<\/strong>. Il primo mette a confronto il vostro sito con altri nel Chrome User Experience Report degli ultimi 30 giorni.<\/p>\n<p>Ci sono anche due grafici che mostrano dove cadono la vostra media di\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/first-contentful-paint\/\">First Contentful Paint (FCP)<\/a> e <a href=\"https:\/\/web.dev\/fid\/\">First Input Delay (FID)<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/google-pagespeed-insights-dati-campo.png\" alt=\"Dati Reali in Google PageSpeed Insights\" width=\"1500\" height=\"565\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dati Reali in Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell&#8217;immagine qui sopra, l&#8217;FCP del nostro sito \u00e8 circa lo stesso del 45% dei siti nel 75\u00b0 percentile, e il nostro FID \u00e8 circa lo stesso del 9% del 95\u00b0 percentile.<\/p>\n<p><strong>I Dati di Prova<\/strong> mostrano i dati specifici per un carico di pagina simulato:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/google-pagespeed-insights-lab-data.png\" alt=\"Dati di Prova in Google PageSpeed Insights\" width=\"1500\" height=\"465\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Dati di Prova in Google PageSpeed Insights<\/figcaption><\/figure>\n<p>Noterete che i nostri <strong>dati reali<\/strong> e i <strong>dati di prova<\/strong>\u00a0<a href=\"https:\/\/developers.google.com\/speed\/docs\/insights\/v5\/about#faq\">non corrispondono esattamente<\/a>. \u00c8 perfettamente normale. I <strong>dati di prova<\/strong> vengono creati in condizioni fisse, mentre i <strong>dati reali<\/strong> utilizzano le velocit\u00e0 di caricamento effettive raccolte nel tempo.<\/p>\n<p>Se considerati in combinazione, i <strong>dati reali<\/strong> e i <strong>dati di prova<\/strong> dovrebbero darvi un&#8217;idea dei tempi effettivi di caricamento del vostro sito. Come abbiamo detto prima, questo \u00e8 ancora pi\u00f9 importante del vostro punteggio complessivo di PageSpeed, quindi dovreste prestare attenzione a questi numeri.<\/p>\n<p>Dopo aver considerato queste informazioni, \u00e8 il momento di iniziare a migliorare le prestazioni del vostro sito con le raccomandazioni di Google PageSpeed.<\/p>\n<div><\/div><kinsta-auto-toc list-style=\"decimal\" selector=\"h3\" count-number=\"24\" sub-toc=\"true\"><\/kinsta-auto-toc>\n<h3>1. Elimina le Risorse di Blocco della Visualizzazione<\/h3>\n<p>Una delle raccomandazioni pi\u00f9 comuni di Google PageSpeed Insights \u00e8 quella di <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/eliminare-javascript-e-css-che-boccano-la-visualizzazione\/\">eliminare le risorse che bloccano la visualizzazione<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1476px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/eliminare-raccomandazione-rendere-blocco-risorse.png\" alt=\"La raccomandazione Elimina le Risorse di Blocco della Visualizzazione\" width=\"1476\" height=\"468\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Elimina le Risorse di Blocco della Visualizzazione<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo si riferisce a JavaScript e CSS che impediscono il caricamento rapido della pagina. Il browser del visitatore deve scaricare ed elaborare questi file prima di poter visualizzare il resto della pagina, quindi averne molti &#8220;above the fold&#8221; pu\u00f2 influire negativamente sulla velocit\u00e0 del vostro sito.<\/p>\n<p>Potete approfondire questo argomento nella nostra guida all&#8217;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/eliminare-javascript-e-css-che-boccano-la-visualizzazione\/\">eliminazione degli script che bloccano la visualizzazione<\/a>. Per quanto riguarda Google, ci sono due soluzioni da prendere in considerazione:<\/p>\n<ul>\n<li>Se non avete molti JavaScript e <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/wordpress-css\/\">CSS<\/a>, potrete inserirli in linea per eliminare questo avviso. Questo consiste nell&#8217;incorporare il vostro JavaScript e\/o CSS nel vostro file HTML. Si pu\u00f2 fare con un plugin come <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/impostazioni-autoptimize\/\">Autoptimize<\/a>. Tuttavia, questo vale in realt\u00e0 solo per i siti molto piccoli. La maggior parte dei siti <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/cosa-e-wordpress\/\">WordPress<\/a> ha abbastanza JavaScript che renderebbe inutile questo metodo.<\/li>\n<li>L&#8217;altra opzione \u00e8 di\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/differire-parsing-javascript\/\">differire il vostro JavaScript<\/a>. L&#8217;attributo defer scarica il file JavaScript durante il parsing HTML, ma lo esegue solo dopo che l&#8217;analisi \u00e8 stata completata. Inoltre, gli script con questo attributo vengono eseguiti in ordine di apparizione sulla pagina.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Troverete un elenco delle risorse pi\u00f9 interessate da questo problema sotto la raccomandazione corrispondente nei vostri risultati di PageSpeed.<\/p>\n<p><strong>Guardate <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ElpcjGBgTGk\">questo video<\/a> per saperne di pi\u00f9 su come eliminare le risorse che bloccano il rendering:<\/strong><\/p>\n<p class=\"p1\"><kinsta-video src=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=ElpcjGBgTGk\"><\/kinsta-video><\/p>\n<h3>2. Riduci al Minimo la Profondit\u00e0 delle Richieste Fondamentali<\/h3>\n<p>Il concetto di <a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/critical-request-chains\/\">concatenamento delle richieste critiche<\/a> ha a che fare con il Critical Rendering Path (CRP) e con il modo in cui i browser caricano le vostre pagine. Alcuni elementi &#8211; come il JavaScript e i CSS di cui abbiamo parlato sopra &#8211; devono essere caricati completamente prima che la vostra pagina diventi visibile.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito di questo suggerimento, Google PageSpeed Insights vi mostrer\u00e0 le catene di richieste sulla pagina che state analizzando:<\/p>\n<figure style=\"width: 1496px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/avoid-chaining-requests-1.png\" alt=\"La raccomandazione Evita di Concatenare Richieste Critiche\" width=\"1496\" height=\"1302\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Riduci al minimo la profondit\u00e0 delle richieste fondamentali<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo diagramma vi mostrer\u00e0 la serie di richieste dipendenti che devono essere soddisfatte prima che la vostra pagina diventi visibile. Vi dar\u00e0 anche la dimensione di ogni risorsa. In teoria, si dovrebbe ridurre al minimo il numero di richieste dipendenti, cos\u00ec come le loro dimensioni.<\/p>\n<p>Esistono diversi metodi per raggiungere questi obiettivi che analizziamo in questo post, tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>Elimina le risorse che bloccano la visualizzazione<\/li>\n<li>Rimanda le immagini fuori schermo<\/li>\n<li>Minimizza CSS e <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/minimizzare-javascript\/\">JavaScript<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p>Inoltre, \u00e8 possibile ottimizzare l&#8217;ordine in cui vengono caricate le risorse, al fine di abbreviare il CRP. Ci\u00f2 significa spostare il contenuto sopra il fold nella parte superiore del vostro file HTML. Potete saperne di pi\u00f9 sull&#8217;ottimizzazione del CRP nel nostro post &#8220;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/percorso-rendering-critico\/\"><i>Come to Optimize the Critical Rendering Path in WordPress<\/i><\/a>&#8220;.<\/p>\n<p>\u00c8 importante notare che non c&#8217;\u00e8 un numero magico di catene di richieste critiche a cui bisogna lavorare. Google PageSpeed Insights non considera questo controllo come &#8220;superato&#8221; o &#8220;fallito&#8221;, a differenza di molte altre raccomandazioni. Queste informazioni vengono semplicemente messe a disposizione per aiutarvi a migliorare i tempi di caricamento.<\/p>\n<h3>3. Mantieni un Numero Ridotto di Richieste e Dimensioni di Trasferimento Limitate<\/h3>\n<p>Pi\u00f9 richieste i browser devono fare per caricare le vostre pagine, e maggiori sono le risorse che il vostro server restituisce in risposta, pi\u00f9 tempo impiega il vostro sito web a caricare. Pertanto, ha senso che Google vi raccomandi di ridurre al minimo il numero di richieste necessarie e di diminuire le dimensioni delle vostre risorse.<\/p>\n<p>Come la raccomandazione <strong>Riduci al Minimo la Profondit\u00e0 delle Richieste Fondamentali<\/strong>, questa non si traduce in un &#8220;superato&#8221; o &#8220;fallito&#8221;. Al contrario, vedrete semplicemente un elenco del numero di richieste effettuate e delle loro dimensioni:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/mantenere-bassi-conteggi-dimensioni-transferimento-piccole.png\" alt=\"La raccomandazione Mantieni un Numero Ridotto di Richieste e Dimensioni di Trasferimento Limitate\" width=\"1500\" height=\"997\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Mantieni un Numero Ridotto di Richieste e Dimensioni di Trasferimento Limitate<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non c&#8217;\u00e8 un numero ideale di richieste o di dimensioni massime da tenere in considerazione. Google raccomanda invece di fissare questi standard per voi stessi creando un budget di performance. Si tratta di un insieme di obiettivi definiti che possono essere collegati ad aspetti quali:<\/p>\n<ul>\n<li>Dimensioni massime delle immagini<\/li>\n<li>Numero di web font utilizzati<\/li>\n<li>Quante chiamate inviate a risorse esterne<\/li>\n<li>Dimensione degli script e dei framework<\/li>\n<\/ul>\n<p>La creazione di un budget di performance vi offre una serie di standard a cui dovete rimanere fedeli. Quando si supera il budget, \u00e8 possibile decidere se eliminare o ottimizzare le risorse per attenersi alle linee guida prestabilite. Per\u00a0<a href=\"https:\/\/web.dev\/your-first-performance-budget\/\">saperne di pi\u00f9 su come crearne un budget di performance<\/a>, consultate la guida di Google.<\/p>\n<h3>4. Minimizza CSS<\/h3>\n<p>I file CSS sono spesso pi\u00f9 grandi del necessario, al fine di renderli pi\u00f9 facili da leggere per gli esseri umani. Potrebbero includere diversi ritorni a capo e spazi che non sono necessari ai computer per comprenderne il contenuto.<\/p>\n<p>Minimizzare il vostro CSS significa condensare i vostri file eliminando caratteri, spazi e duplicazioni non necessarie. Google raccomanda questa prassi perch\u00e9 riduce le dimensioni dei file CSS e quindi pu\u00f2 migliorare la velocit\u00e0 di caricamento:<\/p>\n<figure style=\"width: 1456px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/minify-raccomandazione-css.png\" alt=\"La raccomandazione Minimizza CSS\" width=\"1456\" height=\"382\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Minimizza CSS<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per minificare i file CSS, consigliamo di utilizzare un plugin come <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/impostazioni-autoptimize\/#css-options\">Autoptimize<\/a> o <a href=\"https:\/\/wp-rocket.me\/\">WP Rocket<\/a>.<\/p>\n<h3>5. Minimizza JavaScript<\/h3>\n<p>Cos\u00ec come \u00e8 possibile ridurre le dimensioni dei file CSS, lo stesso vale per i file JavaScript:<\/p>\n<figure style=\"width: 1456px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/minificate-raccomandazione-javascript.png\" alt=\"La raccomandazione Minimizza JavaScript\" width=\"1456\" height=\"380\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Minimizza JavaScript<\/figcaption><\/figure>\n<p>Autoptimize e WP Rocket possono eseguire questo compito anche per il vostro sito WordPress.<\/p>\n<h3>6. Rimuovi il CSS Inutilizzato<\/h3>\n<p>Qualsiasi codice nel vostro foglio di stile \u00e8 un contenuto che deve essere caricato affinch\u00e9 la vostra pagina diventi visibile agli utenti. Se c&#8217;\u00e8 un CSS sul vostro sito che non \u00e8 effettivamente utile, sta aggiungendo un inutile carico che incide sulle vostre prestazioni.<\/p>\n<p>Ecco perch\u00e9 Google raccomanda di\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/unused-css-rules\/\">rimuovere tutti i CSS non utilizzati<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/rimuovere-raccomandazione-css-inutilizzata.png\" alt=\"La raccomandazione Rimuovi il CSS Inutilizzato\" width=\"1452\" height=\"552\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Rimuovi il CSS Inutilizzato<\/figcaption><\/figure>\n<p>La soluzione in questo caso \u00e8 essenzialmente la stessa utilizzata per l&#8217;eliminazione dei CSS che bloccano la visualizzazione. Potete inserirli in linea o differire gli stili nel modo pi\u00f9 logico per le vostre pagine. \u00c8 anche possibile utilizzare uno strumento come\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/devtools\/\">Chrome DevTools<\/a> per\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/devtools\/coverage\/\">trovare i CSS inutilizzati<\/a> che devono essere ottimizzati.<\/p>\n<h3>7. Riduci al Minimo il Lavoro del Thread Principale<\/h3>\n<p>Il &#8216;thread principale&#8217; \u00e8 l&#8217;elemento primario del browser di un utente che ha il compito di trasformare il codice in una pagina web con cui i visitatori possono interagire. Analizza ed esegue HTML, CSS e JavaScript. Inoltre, \u00e8 responsabile della gestione delle interazioni con gli utenti.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 significa che, quando il thread principale sta lavorando sul codice del vostro sito, non pu\u00f2 gestire anche le richieste degli utenti. Se il lavoro principale del vostro sito richiede troppo tempo, questo pu\u00f2 comportare una UX scadente e rallentare il caricamento delle pagine.<\/p>\n<p>Google PageSpeed segnaler\u00e0 le pagine che impiegheranno pi\u00f9 di quattro secondi per completare il thread principale e presentare una pagina web utilizzabile:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/ridurre-minimo-raccomandazione-lavoro-filo-principale.png\" alt=\"La raccomandazione Riduci al Minimo il Lavoro del Thread Principale\" width=\"1452\" height=\"254\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Riduci al Minimo il Lavoro del Thread Principale<\/figcaption><\/figure>\n<p>Alcuni dei metodi utilizzati per ridurre il lavoro sul filo principale sono gi\u00e0 stati trattati in altre sezioni di questo post, tra cui quelle dedicate a:<\/p>\n<ul>\n<li>Minimizzare il vostro codice<\/li>\n<li>Rimuovere il codice non utilizzato<\/li>\n<li>Implementare la cache<\/li>\n<\/ul>\n<p>Tuttavia, si potrebbe anche prendere in considerazione la suddivisione del codice. Questo processo comporta la suddivisione di JavaScript in blocchi che vengono eseguiti solo quando sono necessari, invece di richiedere ai browser di caricarli tutti prima che la pagina diventi interattiva.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/webpack.js.org\/guides\/code-splitting\/\">Webpack<\/a> \u00e8 spesso utilizzato per dividere il codice. Si noti che si tratta di una tecnica piuttosto avanzata che i principianti non dovrebbero intraprendere da soli.<\/p>\n<h3>8. Riduci il Tempo di Esecuzione di JavaScript<\/h3>\n<p>L&#8217;esecuzione di JavaScript d\u00e0 spesso il contributo pi\u00f9 importante al lavoro del thread principale. PageSpeed Insights d\u00e0 una raccomandazione specifica per farvi sapere se questo task ha un impatto significativo sulle prestazioni del vostro sito:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/ridurre-tempi-esecuzione-javascript.png\" alt=\"Ridurre i tempi di esecuzione di JavaScript consigliati\" width=\"1452\" height=\"254\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Riduci il Tempo di Esecuzione di JavaScript<\/figcaption><\/figure>\n<p>I metodi suggeriti sopra per ridurre il lavoro del task principale dovrebbero eliminare anche questo avvertimento nei risultati di PageSpeed.<\/p>\n<h3>9. Riduci i Tempi di Risposta del Server (TTFB)<\/h3>\n<p>Il Time to First Byte (TTFB) \u00e8 una misura del tempo necessario a un browser per ricevere il primo byte di dati dal server del vostro sito dal momento dell&#8217;invio di una richiesta. Anche se non \u00e8 la velocit\u00e0 complessiva del vostro sito, \u00e8 comprensibile che, avere un TTFB basso, \u00e8 positivo per le prestazioni del vostro sito.<\/p>\n<p>E quindi la riduzione dei tempi di risposta del server \u00e8 tra le raccomandazioni di Google PageSpeed Insights. Se siete in grado di ottenere un basso TTFB, vedrete questo messaggio alla voce <strong>Controlli superati<\/strong>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1464px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/tempi-riposta-server-sono-bassi.png\" alt=\"I tempi di risposta del server sono brevi\" width=\"1464\" height=\"382\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">I tempi di risposta del server sono brevi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci sono diversi fattori che possono influenzare il vostro TTFB. Tra le soluzioni tecniche per ridurlo ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Scegliere un <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/prezzi\/\">provider di web hosting<\/a> di alta qualit\u00e0 <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/hosting-wordpress\/\">focalizzato sulla velocit\u00e0<\/a><\/li>\n<li><span style=\"font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;font-size: 1rem\">Utilizzo di temi e plugin leggeri<\/span><\/li>\n<li>Riduzione del numero di plugin installati sul vostro sito<\/li>\n<li>Utilizzo di una rete di distribuzione dei contenuti (CDN)<\/li>\n<li>Implementazione della cache del browser<\/li>\n<li>Scelta di un solido provider di Domain Name System (DNS)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il nostro\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/ttfb\/\">post sul TTFB<\/a> \u00e8 un&#8217;ottima risorsa per trovare dettagli sull&#8217;ottimizzazione in questo ambito.<\/p>\n<h3>10. Usa Immagini di Dimensioni Adeguate<\/h3>\n<p>I file multimediali, come le immagini, possono essere un vero e proprio freno alle prestazioni del vostro sito. Il loro corretto dimensionamento permette di ridurre i tempi di caricamento:<\/p>\n<figure style=\"width: 1458px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/raccomandazione-immagini-dimensioni-adeguate.png\" alt=\"Raccomandazione Usa Immagini di Dimensioni Adeguate\" width=\"1458\" height=\"512\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Usa Immagini di Dimensioni Adeguate<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se la vostra pagina contiene immagini pi\u00f9 grandi del necessario, vengono utilizzati i CSS per ridimensionarle in modo appropriato. Questo richiede pi\u00f9 tempo rispetto al semplice caricamento iniziale delle immagini nella giusta dimensione, con un conseguente impatto sulle prestazioni della vostra pagina.<\/p>\n<p>Per risolvere questo problema, \u00e8 possibile caricare le immagini nelle dimensioni appropriate, oppure utilizzare &#8220;immagini reattive&#8221;. Ci\u00f2 comporta la creazione di immagini di dimensioni diverse per vari dispositivi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 farlo utilizzando l&#8217;<a href=\"https:\/\/developer.mozilla.org\/en-US\/docs\/Learn\/HTML\/Multimedia_and_embedding\/Responsive_images\">attributo <strong>srcset<\/strong><\/a>, che viene aggiunto ai tag <strong>&lt;img&gt;<\/strong> per specificare file immagine alternativi di dimensioni diverse. I browser possono leggere questo elenco, determinare quale sia l&#8217;opzione migliore per la schermata corrente e fornire quella versione dell&#8217;immagine.<\/p>\n<p>Per esempio, diciamo che avete un&#8217;immagine di testa e volete renderla reattiva. Si possono caricare tre versioni a 800, 480 e 320 pixel di larghezza. Poi si applica l&#8217;attributo <strong>srcset<\/strong>, in questo modo:<\/p>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;img srcset=\"header-image-800w.jpg 880w,\n\t\tHeader-image-480w.jpg 480w,\n\t\tHeader-image-320w.jpg 320w\"\n\tsizes=\"(max-width: 320px) 280px,\n\t\t(max-width: 480px) 440px,\n\t\t800px\"\n\tsrc=\"header-image-800w.jpg\"&gt;<\/code><\/pre>\n<p>L&#8217;attributo <strong>srcset<\/strong> specifica i diversi file disponibili e l&#8217;attributo <strong>sizes<\/strong> indica al browser quale deve essere utilizzato in base alla dimensione corrente dello schermo.<\/p>\n<h3>11. Rimanda Immagini Fuori Schermo<\/h3>\n<p>Il processo di rinvio delle immagini fuori schermo \u00e8 pi\u00f9 comunemente noto come &#8220;lazy loading&#8221;. Ci\u00f2 significa che, invece di far s\u00ec che il browser carichi ogni immagine di una pagina prima di visualizzare il contenuto che la precede, caricher\u00e0 solo le immagini immediatamente visibili.<\/p>\n<p>Meno carico prima che la pagina diventi visibile significa migliori prestazioni, motivo per cui Google raccomanda:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/rinviare-raccomandazione-immagini-fuori-schermo.png\" alt=\"La raccomandazione Rimanda immagini fuori schermo\" width=\"1452\" height=\"416\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Rimanda immagini fuori schermo<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci sono diversi plugin di WordPress realizzati appositamente per il lazy load, tra cui\u00a0<a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/a3-lazy-load\/\">a3 Lazy Load<\/a> e <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/rocket-lazy-load\/\">Lazy Load by WP Rocket<\/a>. Anche diversi plugin per l&#8217;ottimizzazione delle immagini e delle prestazioni, <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/impostazioni-autoptimize\/#image-optimization-in-autoptimize\">come Autoptimize, dispongono di funzioni di lazy load<\/a>. Date un&#8217;occhiata alla nostra guida completa su\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/lazy-load-in-wordpress\/\">Come Implementare in WordPress il Lazy Load di Immagini e Video<\/a>.<\/p>\n<h3>12. Codifica in Modo Efficace le Immagini<\/h3>\n<p>Come abbiamo accennato in precedenza in questo post, le immagini hanno un impatto significativo sulle prestazioni del vostro sito. Una delle migliori prassi di ottimizzazione pi\u00f9 basilari che potreste\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/compressione-lossy\/\">considerare \u00e8 la compressione<\/a>, che pu\u00f2 aiutarvi a ridurre le dimensioni dei file in modo che carichino pi\u00f9 velocemente. \u00c8 anche il metodo principale per seguire la raccomandazione di Google di <strong>codificare le immagini in modo efficiente<\/strong>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1454px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/codificare-modo-efficiente-raccomandazione-immagini.png\" alt=\"La raccomandazione Codifica in Modo Efficace le Immagini\" width=\"1454\" height=\"336\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Codifica in Modo Efficace le Immagini<\/figcaption><\/figure>\n<p>La chiave \u00e8 raggiungere le dimensioni pi\u00f9 piccole possibili dei file, senza sacrificare la qualit\u00e0 delle immagini stesse. Plugin come\u00a0<a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/imagify\/\">Imagify<\/a> e <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/wp-smushit\/\">Smush<\/a> possono aiutarvi in questo compito. Potete scoprire di pi\u00f9 al riguardo nella nostra\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/ottimizzare-le-immagini-per-web-e-prestazioni\/\">guida all&#8217;ottimizzazione delle immagini<\/a>.<\/p>\n<p>Altre raccomandazioni che influiscono sul fatto che si &#8220;supera&#8221; o &#8220;fallisce&#8221; il controllo delle <strong>immagini codificate in modo efficiente<\/strong> comprendono:<\/p>\n<ul>\n<li>Usa immagini di dimensioni adeguate<\/li>\n<li>Implementazione del lazy load (Rimanda immagini fuori schermo)<\/li>\n<li>Pubblica immagini in formati pi\u00f9 recenti, come WebP<\/li>\n<li>Usa formati video per i contenuti animati, come le GIF<\/li>\n<\/ul>\n<p>Oltre a comprimere le vostre immagini, potete seguire i passaggi per soddisfare queste richieste come descritto in altre parti di questo post.<\/p>\n<h3>13. Pubblica Immagini in Formati pi\u00f9 Recenti<\/h3>\n<p>Ci sono alcuni formati di file immagine che si caricano pi\u00f9 velocemente di altri. Sfortunatamente, non sono i formati <strong>PNG<\/strong> o <strong>JPEG<\/strong> frequentemente utilizzati. <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/webp\/\">Le immagini <strong>WebP<\/strong><\/a> stanno diventando il nuovo standard e Google PageSpeed vi informer\u00e0 nel caso in cui le vostre immagini non vi aderiscano:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/consigliamo-servire-immagini-formati-prossima-generazione-1.png\" alt=\"La raccomandazone Pubblica Immagini in Formati pi\u00f9 Recenti\" width=\"1452\" height=\"368\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazone Pubblica Immagini in Formati pi\u00f9 Recenti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Pu\u00f2 sembrare una consiglio difficile da seguire, dato che probabilmente avete gi\u00e0 molte immagini sul vostro sito. Per fortuna, ci sono dei plugin che vi possono aiutare. Ad esempio, Imagify e Smush offrono entrambi una funzione di conversione a WebP.<\/p>\n<h3>14. Usa Formati Video per i Contenuti Animati<\/h3>\n<p>Le GIF possono costituire <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/gif-wordpress\/\">una forma efficace di contenuto visuale<\/a> in molte situazioni. I tutorial, le recensioni delle funzioni e persino le animazioni umoristiche possono alzare il tono dei vostri post e renderli pi\u00f9 divertenti e di maggior valore per i lettori.<\/p>\n<p>Purtroppo, questi benefici hanno un costo per le vostre prestazioni. Il caricamento delle GIF richiede risorse, ed \u00e8 per questo che PageSpeed Insights consiglia di servire invece contenuti video:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/utilizzare-formati-video-raccomandazione-contenuti-animati.png\" alt=\"La raccomandazione Usa formati video per i contenuti animati\" width=\"1452\" height=\"434\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Usa formati video per i contenuti animati<\/figcaption><\/figure>\n<p>Purtroppo, la conversione delle GIF in formati video non la cosa pi\u00f9 semplice del mondo. Per prima cosa, dovrete decidere che tipo di video volete usare:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>MP4:<\/strong> produce file leggermente pi\u00f9 grandi, ma \u00e8 compatibile con la <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/mercato-globale-dei-browser\/\">maggior parte dei principali browser.<\/a><\/li>\n<li><strong>WebM:<\/strong> \u00e8 il formato video meglio ottimizzato, anche se ha una limitata compatibilit\u00e0 con i browser.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Una volta fatta la scelta pi\u00f9 sensata per il vostro sito, dovrete convertire i formati dei file. Il modo migliore per farlo \u00e8 tramite riga di comando. Per iniziare, installate\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ffmpeg.org\/\">FFmpeg<\/a>. Si tratta di uno strumento open-source per la conversione di formati di file:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/strumento-conversione-formato-file-ffmpeg-video-audio.png\" alt=\"Lo strumento di conversione dei formati di file FFmpeg per video e audio\" width=\"1500\" height=\"897\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Lo strumento di conversione dei formati di file FFmpeg per video e audio<\/figcaption><\/figure>\n<p>Quindi, aprite l&#8217;interfaccia della riga di comando ed eseguite questo:<\/p>\n<pre><code>ffmpeg -i input.gif output.mp4<\/code><\/pre>\n<p>Questo comando convertir\u00e0 la GIF con il nome del file <strong>input.gif<\/strong> in un video MP4 con il nome del file <strong>output.mp4<\/strong>. Tuttavia, cambiare il formato \u00e8 solo il primo passo. Ora \u00e8 necessario incorporare il video risultante sul proprio sito in modo che appaia come una GIF animata.<\/p>\n<h4>Incorporare contenuti video per le animazioni<\/h4>\n<p>Come avrete probabilmente notato se avete visto un GIF prima d&#8217;ora, sono leggermente diverse dai normali video. Di solito vanno in autoplay e girano in loop, e sono sempre senza suono. L&#8217;incorporazione del nuovo file MP4 o WebM nel sito non produrr\u00e0 queste funzionalit\u00e0.<\/p>\n<p>Tuttavia, \u00e8 <i>possibile<\/i> ricrearli con un codice molto semplice. Caricate il vostro video nella libreria media e poi aggiungete quanto segue alla pagina o al post dove volete includere la vostra GIF:<\/p>\n<pre><code>&lt;video autoplay loop muted playsinline&gt;\n&lt;source src=\"output.mp4\" type=\"video\/mp4\"&gt;\n&lt;\/video&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Questo applicher\u00e0 gli attributi specificati al vostro video, facendolo apparire pi\u00f9 simile a una GIF. Basta adattare il nome del file e il tipo di file in modo che corrisponda a quello della vostra risorsa. Per altri dettagli su questo argomento, suggeriamo di leggere la guida di Google sulla\u00a0<a href=\"https:\/\/web.dev\/replace-gifs-with-videos\/\">conversione delle GIF in video<\/a>.<\/p>\n<h3>15. Assicurati che il Testo Rimanga Visibile Durante il Caricamento dei Caratteri Web<\/h3>\n<p>Come le immagini, i font tendono ad essere file di grandi dimensioni che richiedono molto tempo per essere caricati. In alcuni casi, i browser possono nascondere il vostro testo fino a quando il font che state usando non viene completamente caricato, il che produrr\u00e0 questa raccomandazione di Google PageSpeed Insights:<\/p>\n<figure style=\"width: 1458px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/assicuratevi-che-testo-rimanga-visibile-durante-webfont.png\" alt=\"La raccomandazione Assicurati che il Testo Rimanga Visibile Durante il Caricamento dei Caratteri Web\" width=\"1458\" height=\"244\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Assicurati che il Testo Rimanga Visibile Durante il Caricamento dei Caratteri Web<\/figcaption><\/figure>\n<p><a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/font-display\/\">Google consiglia di<\/a> risolvere questo problema applicando la direttiva <strong>swap<\/strong> della Font Display API nel vostro stile <strong>@font-face<\/strong>. Per farlo, accedete al vostro foglio di stile (<strong>style.css<\/strong>) e aggiungete quanto segue dopo l&#8217;attributo <strong>src<\/strong> sotto <strong>@font-face<\/strong>:<\/p>\n<p>font-display: swap<\/p>\n<p>Potete approfondire l&#8217;argomento dell&#8217;ottimizzazione dei font web nel nostro post &#8220;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/come-cambiare-i-font-in-wordpress\/#optimizing-fonts-for-performance\"><i>Come Cambiare i Font in WordPress<\/i><\/a>&#8221; e nella nostra\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/blog\/local-fonts\/\">guida approfondita all&#8217;hosting locale dei font<\/a>.<\/p>\n<h3>16. Attiva la Compressione del Testo<\/h3>\n<p>La raccomandazione <strong>Attiva la Compressione del Testo<\/strong> di Google PageSpeed Insights si riferisce all&#8217;uso della compressione GZIP:<\/p>\n<figure style=\"width: 1456px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/attivare-raccomandazione-compressione-testo.png\" alt=\"La raccomandazione Attiva la compressione del testo\" width=\"1456\" height=\"376\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Attiva la compressione del testo<\/figcaption><\/figure>\n<p>In alcuni casi (come si pu\u00f2 vedere nell&#8217;immagine qui sopra) la compressione del testo sar\u00e0 attivata automaticamente sul vostro server. Se non \u00e8 il caso del vostro sito, avete un paio di opzioni per seguire questa raccomandazione.<\/p>\n<p>Il primo \u00e8 quello di installare un plugin con una funzione di compressione GZIP. WP Rocket \u00e8 una soluzione praticabile se siete disposti a sostenerne il costo.<\/p>\n<p>\u00c8 possibile comprimere il testo anche manualmente. Questo comporta la modifica del vostro <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/mercato-globale-dei-browser\/\">file <strong>.htaccess<\/strong><\/a>, che pu\u00f2 essere rischioso, quindi assicuratevi di avere un backup recente a portata di mano prima di procedere.<\/p>\n<p>La maggior parte dei siti WordPress funziona su server Apache. Il codice per l<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/attivare-compressione-gzip\/\">&#8216;abilitazione della compressione GZIP<\/a>\u00a0si presenta in questo modo:<\/p>\n<pre><code class=\"apacheconf\">&lt;IfModule mod_deflate.c&gt;\n  # Compress HTML, CSS, JavaScript, Text, XML and fonts\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/javascript\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/rss+xml\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/vnd.ms-fontobject\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-font\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-font-opentype\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-font-otf\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-font-truetype\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-font-ttf\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/x-javascript\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/xhtml+xml\n  AddOutputFilterByType DEFLATE application\/xml\n  AddOutputFilterByType DEFLATE font\/opentype\n  AddOutputFilterByType DEFLATE font\/otf\n  AddOutputFilterByType DEFLATE font\/ttf\n  AddOutputFilterByType DEFLATE image\/svg+xml\n  AddOutputFilterByType DEFLATE image\/x-icon\n  AddOutputFilterByType DEFLATE text\/css\n  AddOutputFilterByType DEFLATE text\/html\n  AddOutputFilterByType DEFLATE text\/javascript\n  AddOutputFilterByType DEFLATE text\/plain\n  AddOutputFilterByType DEFLATE text\/xml\n\n  # Remove browser bugs (only needed for really old browsers)\n  BrowserMatch ^Mozilla\/4 gzip-only-text\/html\n  BrowserMatch ^Mozilla\/4\\.0[678] no-gzip\n  BrowserMatch \\bMSIE !no-gzip !gzip-only-text\/html\n  Header append Vary User-Agent\n&lt;\/IfModule&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Dovreste aggiungerlo dopo <strong>#END<\/strong> nel vostro file <strong>.htaccess<\/strong>. Se vi capita di avere il vostro sito WordPress su un server Nginx, dovreste invece aggiungere il seguente codice al vostro file <strong>nginx.conf<\/strong>:<\/p>\n<pre><code class=\"nginx\">36 gzip on;\n37 gzip_disable \"MSIE [1-6]\\.(?!.*SV1)\";\n38 gzip_vary on;\n39 gzip_types text\/plain text\/css text\/javascript application\/javascript application\/x-javascript;<\/code><\/pre>\n<p>Se volete controllare la compressione del testo del vostro sito, vi consigliamo di utilizzare uno strumento come\u00a0<a href=\"https:\/\/www.giftofspeed.com\/gzip-test\/\">GiftOfSpeed<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/controllo-compressione-giftofspeed-gzip.png\" alt=\"Controllo compressione GZIP di GiftOfSpeed\" width=\"1500\" height=\"884\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Controllo compressione GZIP di GiftOfSpeed<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo vi dir\u00e0 se la compressione GZIP \u00e8 stata implementata con successo, cos\u00ec come il tipo di server su cui il vostro sito \u00e8 in esecuzione e alcuni altri dettagli importanti.<\/p>\n<h3>17. Precollegati alle Origini Necessarie<\/h3>\n<p>Ci sono molte probabilit\u00e0 che avete almeno una risorsa di terze parti sul vostro sito &#8211; Google Analytics \u00e8 un esempio comune. Pu\u00f2 essere necessario del tempo perch\u00e9 i browser stabiliscano una connessione con queste risorse, e questo rallenta il caricamento.<\/p>\n<p>L&#8217;utilizzo degli attributi di <strong>preconnect<\/strong> pu\u00f2 dire subito ai browser che ci sono script di terze parti sulla vostra pagina che devono essere caricati. La procedura della loro richiesta pu\u00f2 quindi iniziare il pi\u00f9 presto possibile, migliorando le vostre prestazioni.<\/p>\n<p>Se Google ritiene che la vostra pagina possa trarre beneficio da questa soluzione, vedrete il suggerimento di <strong>Precollegati alle Origini Necessarie<\/strong>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1454px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/precollegamento-roccomandazione-origini-richieste.png\" alt=\"La raccomandazione Precollegati alle Origini Necessarie\" width=\"1454\" height=\"254\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Precollegati alle Origini Necessarie<\/figcaption><\/figure>\n<p>Ci sono diversi modi per implementare questa tecnica di ottimizzazione. Se vi sentite a vostro agio con la modifica dei file del tema di WordPress, potete aggiungere un tag di collegamento al vostro file <strong>header.php<\/strong>. Ecco un esempio:<\/p>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;link rel=\u201cpreload\u201d href=\u201cexample.com\u201d&gt;<\/code><\/pre>\n<p>In questo caso, il tag dice ai browser che devono stabilire una connessione a <strong>example.com<\/strong> il pi\u00f9 rapidamente possibile. Google PageSpeed Insights elencher\u00e0 tutte le risorse rilevanti per le quali \u00e8 necessario aggiungere i tag di collegamento con gli attributi preconnect.<\/p>\n<p>L&#8217;altra soluzione \u00e8 quella di utilizzare un plugin per ottenere lo stesso effetto. <a href=\"https:\/\/perfmatters.io\/\">Perfmatters<\/a> offre una funzione di pre-connessione (disclaimer: sono uno dei fondatori di Perfmatters). I <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/pre-party-browser-hints\/\">WP Rocket<\/a> e <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/pre-party-browser-hints\/\">Pre* Party Resource Hints<\/a> offrono funzionalit\u00e0 simili.<\/p>\n<h3>18. Precarica le Richieste Fondamentali<\/h3>\n<p>Simile alla raccomandazione <strong>Precollegati alle origini necessarie<\/strong>, seguendo questa raccomandazione potrete ridurre al minimo il numero di richieste che i browser devono fare al server del vostro sito. Invece di collegarsi a risorse di terze parti, tuttavia, <strong>Precarica le Richieste Fondamentali<\/strong> si riferisce al caricamento di risorse critiche sul proprio server:<\/p>\n<figure style=\"width: 1446px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/raccomandazione-richieste-chiave-precarica.png\" alt=\"Raccomandazione Precarica le Richieste Fondamentali\" width=\"1446\" height=\"250\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Precarica le Richieste Fondamentali<\/figcaption><\/figure>\n<p>Anche l&#8217;applicazione di questa soluzione tecnica \u00e8 molto simile alla precedente raccomandazione. \u00c8 possibile aggiungere tag link al file <strong>header.php<\/strong> specificando le risorse elencate in PageSpeed Insights:<\/p>\n<pre><code class=\"language-html\">&lt;link rel=\u201cpreload\u201d href=\u201cexample.com\u201d&gt;<\/code><\/pre>\n<p>\u00c8 anche possibile incorporare questo tag utilizzando Perfmatters, WP Rocket, o Pre* Party Resource Hints.<\/p>\n<h3>19. Evita i Reindirizzamenti tra Pi\u00f9 Pagine<\/h3>\n<p>I reindirizzamenti vengono utilizzati quando si vuole che un URL punti ad un altro. Sono comunemente utilizzati quando si sposta o si cancella una pagina del sito. Anche se in generale non c&#8217;\u00e8 nulla di male nell&#8217;utilizzare i redirect, questi causano ulteriori ritardi nei tempi di caricamento.<\/p>\n<p>Se avete <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/err_too_many_redirects\/\">troppi reindirizzamenti<\/a> sul vostro sito, potreste vedere questa raccomandazione in Google PageSpeed Insights:<\/p>\n<figure style=\"width: 1460px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/evitare-raccomandazione-reindirizzamento-pagine.png\" alt=\"La raccomandazione Evita i Reindirizzamenti tra Pi\u00f9 Pagine\" width=\"1460\" height=\"204\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Evita i Reindirizzamenti tra Pi\u00f9 Pagine<\/figcaption><\/figure>\n<p>L&#8217;unica cosa che si pu\u00f2 fare in risposta a questa raccomandazione \u00e8 assicurarsi di utilizzare i redirect solo quando \u00e8 assolutamente necessario. Potete saperne di pi\u00f9 sulla creazione dei redirect nel nostro articolo &#8220;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/redirect-wordpress\/\"><i>Redirect in WordPress \u2013 Best Practice Per Prestazioni Superiori<\/i><\/a>&#8220;.<\/p>\n<h3>20. Pubblica le Risorse Statiche con Criteri della Cache Efficaci<\/h3>\n<p>Se avete utilizzato Google PageSpeed Insights per un po&#8217;, potreste ricordare questa raccomandazione come l&#8217;avviso <strong>sfrutta la cache del browser<\/strong>. Nella versione 5, \u00e8 ora etichettato come <strong>Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci<\/strong>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/risorse-statiche-server-efficiente-politica-cache-consigliata.png\" alt=\"La raccomandazione Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci\" width=\"1452\" height=\"338\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci<\/figcaption><\/figure>\n<p>Questo suggerimento ha alcuni livelli che dobbiamo analizzare. Il primo \u00e8 il significato di &#8220;cache&#8221;. In breve, \u00e8 una procedura attraverso cui i browser salvano le copie delle vostre pagine, in modo che possano essere caricate pi\u00f9 velocemente nelle visite future.<\/p>\n<p>Il modo pi\u00f9 comune in cui i siti WordPress implementano il caching \u00e8 <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/plugin-cache-wordpress\/\">con i plugin<\/a>. WP Rocket e <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/w3-total-cache\/\">W3 Total Cache<\/a> sono soluzioni molto popolari.<\/p>\n<p>In ogni caso, alcuni provider di hosting \u2013 <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/la-cache-di-wordpress\/\">inclusi noi di Kinsta<\/a> \u2013 abilitano la cache attraverso i loro server. Infatti, tutti i nostri clienti possono abilitare l&#8217;<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/edge-caching\/\">Edge Caching<\/a> gratuitamente, un servizio che riduce in media di oltre il 50% il tempo necessario per consegnare l&#8217;HTML delle pagine web ai visitatori del sito.<\/p>\n<p>Bisogna verificare se questo \u00e8 il caso per il proprio host, prima di installare un plugin per la cache.<\/p>\n<p><span data-sheets-value=\"{\"1\":2,\"2\":\"[inarticle-cta]\"}\" data-sheets-userformat=\"{\"2\":6659,\"3\":{\"1\":0},\"4\":{\"1\":2,\"2\":16777215},\"12\":0,\"14\":{\"1\":2,\"2\":0},\"15\":\"Roboto, RobotoDraft, Helvetica, Arial, sans-serif\"}\"><\/span><\/p>\n<p>Una volta abilitata la cache per il vostro sito, potete passare della seconda parte di questa raccomandazione, che \u00e8 l'&#8221;efficacia&#8221; delle vostre regole di cache. I browser cancellano periodicamente la loro cache per aggiornarla con copie fresche.<\/p>\n<p>In teoria, sar\u00e0 preferibile che questo intervallo di tempo sia pi\u00f9 alto e non pi\u00f9 basso. Se si cancella il sito dalla cache dei browser ogni paio d&#8217;ore, ci\u00f2 vanifica lo scopo di utilizzare questa soluzione tecnica. \u00c8 possibile ottimizzare il periodo di scadenza della cache utilizzando le intestazioni <strong>Cache-Control<\/strong> e <strong>Expires<\/strong>.<\/p>\n<h4>Aggiungere gli header Cache-Control<\/h4>\n<p>Utilizzate il seguente codice per aggiungere gli header Cache-Control in Nginx:<\/p>\n<pre><code class=\"nginx\">location ~* \\.(js|css|png|jpg|jpeg|gif|svg|ico)$ {\n expires 30d;\n add_header Cache-Control \"public, no-transform\";\n}<\/code><\/pre>\n<p>Dovreste aggiungere questo codice al file di configurazione del vostro server. Nell&#8217;esempio sopra riportato, i tipi di file specificati sono impostati per scadere dopo 30 giorni.<\/p>\n<p>Chi \u00e8 su <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/cosa-e-apache\/\">server Apache<\/a> dovrebbe invece utilizzare questo frammento nel file <strong>.htaccess<\/strong>:<\/p>\n<pre><code class=\"apacheconf\">&lt;filesMatch \".(ico|pdf|flv|jpg|jpeg|png|gif|svg|js|css|swf)$\"&gt;\nHeader set Cache-Control \"max-age=84600, public\"\n&lt;\/filesMatch&gt;<\/code><\/pre>\n<p>Aggiungete questo codice prima di <strong>#BEGIN WordPress<\/strong> o dopo <strong>#END WordPress<\/strong>. In questo esempio, il periodo di scadenza della cache \u00e8 impostato a 84.600 secondi.<\/p>\n<h4>Aggiungere gli Header Expires<\/h4>\n<p>Gli header <strong>Cache-Control<\/strong> sono ormai praticamente lo standard. Ma ci sono alcuni strumenti (tra cui GTMetrix) che controllano ancora gli header <strong>Expires<\/strong>.<\/p>\n<p>Potete <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/aggiungere-gli-header-expires-in-wordpress\/\">aggiungere expire headers<\/a> a un server Nginx incorporando quanto segue nel blocco del vostro server:<\/p>\n<pre><code class=\"nginx\">location ~*  \\.(jpg|jpeg|gif|png|svg)$ {\n        expires 365d;\n    }\n\n    location ~*  \\.(pdf|css|html|js|swf)$ {\n        expires 2d;\n    }<\/code><\/pre>\n<p>Si dovrebbero impostare tempi di scadenza diversi in base al tipo di file. I server Apache produrranno gli stessi risultati se si aggiunge questo codice al file <strong>.htaccess<\/strong>:<\/p>\n<pre><code class=\"apacheconf\">## EXPIRES HEADER CACHING ##\n&lt;IfModule mod_expires.c&gt;\nExpiresActive On\nExpiresByType image\/jpg \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/jpeg \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/gif \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/png \"access 1 year\"\nExpiresByType image\/svg \"access 1 year\"\nExpiresByType text\/css \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/pdf \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/javascript \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/x-javascript \"access 1 month\"\nExpiresByType application\/x-shockwave-flash \"access 1 month\"\nExpiresByType image\/x-icon \"access 1 year\"\nExpiresDefault \"access 2 days\"\n&lt;\/IfModule&gt;\n## EXPIRES HEADER CACHING ##<\/code><\/pre>\n<p>Ancora una volta, si dovrebbe aggiungere questo codice prima di <strong>#BEGIN WordPress<\/strong> o dopo <strong>#END WordPress<\/strong>.<\/p>\n<h4>Caching Efficace di Google Analytics<\/h4>\n<p>Ironia della sorte, lo script di <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/google-analytics-wordpress\/\">Google Analytics<\/a> che potreste aver aggiunto alle intestazioni delle vostre pagine per tenere traccia del comportamento degli utenti ha un periodo di scadenza della cache di appena due ore. Questo probabilmente avviene in modo che, se vengono effettuati aggiornamenti della piattaforma, gli utenti avranno accesso alle modifiche in tempi brevi.<\/p>\n<p>Questo script apparir\u00e0 nell&#8217;elenco delle risorse che richiedono la vostra attenzione sotto la raccomandazione <strong>Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci<\/strong>. Dato che appartiene a terzi, non \u00e8 possibile modificare il periodo di scadenza con le intestazioni <strong>Cache-Control<\/strong> e <strong>Expires<\/strong>.<\/p>\n<p>Se questo \u00e8 l&#8217;unico script elencato sotto questa raccomandazione, \u00e8 comunque possibile superare il controllo:<\/p>\n<figure style=\"width: 1466px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/passato-audio-efficiente-della-politica-cache.png\" alt=\"Controllo superato per Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci\" width=\"1466\" height=\"544\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Controllo superato per Pubblica le risorse statiche con criteri della cache efficaci<\/figcaption><\/figure>\n<p>Tuttavia, come abbiamo notato in questo post, il vostro punteggio di PageSpeed conta meno della vostra performance effettiva e percepita. Al fine di servire questa risorsa in modo efficace, si pu\u00f2 prendere in considerazione la possibilit\u00e0 di ospitare Google Analytics a livello locale.<\/p>\n<p>Potrete farlo con plugin come <a href=\"https:\/\/wordpress.org\/plugins\/host-analyticsjs-local\/\">Complete Analytics Optimization Suite (CAOS)<\/a> e Perfmatters. Potete leggere di pi\u00f9 su questa procedura nella nostra\u00a0<a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/sfrutta-la-cache-del-browser\/\">guida completa a questo suggerimento di PageSpeed<\/a>.<\/p>\n<h3>21. Riduci l&#8217;Impatto del Codice di Terze Parti<\/h3>\n<p>Abbiamo ora accennato ad alcuni modi in cui gli script di terze parti possono avere un impatto negativo sulle vostre prestazioni e portare a controlli non superati di PageSpeed Insights. In teoria, \u00e8 meglio limitare il ricorso a questi strumenti per evitare effetti negativi.<\/p>\n<p>Tuttavia, in alcuni casi, incorporare uno script di terze parti \u00e8 la soluzione migliore per un&#8217;esigenza particolare del vostro sito. Google Analytics \u00e8 un ottimo esempio. Altri includono:<\/p>\n<ul>\n<li>Pulsanti e feed di\u00a0condivisione dei <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/plugin-wordpress-social-media\/\">social media<\/a><\/li>\n<li>Incorporazione di video di YouTube<\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/wordpress-iframe\/\">iFrame per gli annunci e altri contenuti<\/a><\/li>\n<li>Librerie per JavaScript, font e altri elementi<\/li>\n<\/ul>\n<p>Nei casi in cui ritenete necessario l&#8217;utilizzo di uno script di terze parti, \u00e8 importante ridurre comunque il suo impatto sulle prestazioni del vostro sito, come vi diranno i risultati dell&#8217;analisi di PageSpeed:<\/p>\n<figure style=\"width: 1468px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/ridurre-impatto-raccomandazione-codici-terze-parti.png\" alt=\"La raccomandazione Riduci l'Impatto del Codice di Terze Parti\" width=\"1468\" height=\"348\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Riduci l&#8217;Impatto del Codice di Terze Parti<\/figcaption><\/figure>\n<p>Per caricare il codice di terze parti in modo pi\u00f9 efficiente, potete considerare una delle soluzioni che abbiamo gi\u00e0 presentato in questo post:<\/p>\n<ul>\n<li>Differire il caricamento di JavaScript<\/li>\n<li>Utilizzare tag link con gli attributi <strong>preconnect<\/strong><\/li>\n<li>Host locale di script di terze parti (come abbiamo visto sopra con Google Analytics)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Queste soluzioni dovrebbero ridurre al minimo l&#8217;impatto sulle prestazioni del vostro sito.<\/p>\n<h3>22. Evita Payload di Rete Enormi<\/h3>\n<p>Questa raccomandazione \u00e8 particolarmente importante per i vostri visitatori mobili. I grandi carichi possono richiedere l&#8217;utilizzo di pi\u00f9 dati sui cellulari, con un conseguente costo per i vostri utenti. Ridurre al minimo il numero di richieste di rete necessarie per raggiungere le vostre pagine pu\u00f2 evitare questo inconveniente:<\/p>\n<figure style=\"width: 1452px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/raccomandazione-evitare-enormi-carichi-utili-rete.png\" alt=\"La raccomandazione Evita Payload di Rete Enormi\" width=\"1452\" height=\"420\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Evita Payload di Rete Enormi<\/figcaption><\/figure>\n<p>Google consiglia di mantenere la dimensione totale dei byte a 1.600 KB o meno. I metodi utilizzati pi\u00f9 comunemente per raggiungere questo obiettivo si trovano tutti in questo post, e ricordiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>Rinviare CSS, JavaScript e immagini che si trovano sotto il fold<\/li>\n<li>Minimizzare il codice<\/li>\n<li>Comprimere i file immagine<\/li>\n<li>Utilizzare il formato WebP per le immagini<\/li>\n<li>Implementare la cache<\/li>\n<\/ul>\n<p>Seguite i passaggi necessari, e dovreste superare questo controllo senza grandi difficolt\u00e0.<\/p>\n<h3>23. Indicatori e misure User Timing<\/h3>\n<p>Questa raccomandazione \u00e8 rilevante solo se si utilizza la\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/user-timings\/\">User Timing API<\/a>. Questo strumento crea timestamp per aiutarvi a valutare le prestazioni del vostro JavaScript. Se avete impostato l&#8217;API per il vostro sito, vedrete i vostri mark e le vostre misure sotto questa voce in PageSpeed Insights:<\/p>\n<figure style=\"width: 1500px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/segni-tempo-misure-consigliate-utente.png\" alt=\"Indicatori e misure User Timing\" width=\"1500\" height=\"727\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">Indicatori e misure User Timing<\/figcaption><\/figure>\n<p>Come potete vedere, questo \u00e8 un altro suggerimento di Google che non si traduce in un &#8220;superato&#8221; o &#8220;fallito&#8221;. PageSpeed Insights rende queste informazioni facilmente reperibili, in modo da poterle utilizzare per valutare le aree che potrebbero richiedere un&#8217;ottimizzazione.<\/p>\n<p>Se siete interessati ad incorporare la User Timing API nel vostro sito WordPress, potete saperne di pi\u00f9 nella\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.mozilla.org\/en-US\/docs\/Web\/API\/User_Timing_API\/Using_the_User_Timing_API\">guida di Mozilla<\/a>.<\/p>\n<h3>24. Evita di Usare un DOM di Dimensioni Eccessive<\/h3>\n<p>In termini pi\u00f9 semplici, il DOM \u00e8 il modo in cui i browser trasformano l&#8217;HTML in oggetti. Si tratta dell&#8217;utilizzo di una struttura ad albero costituita da singoli nodi che rappresentano ciascuno un oggetto. Naturalmente, pi\u00f9 grande \u00e8 il DOM della vostra pagina, pi\u00f9 tempo ci vorr\u00e0 per caricarla.<\/p>\n<p>Se la vostra pagina supera certi\u00a0<a href=\"https:\/\/developer.chrome.com\/docs\/lighthouse\/performance\/dom-size\/\">standard per quanto riguarda le dimensioni del DOM<\/a>, Google vi consiglier\u00e0 di ridurre il numero di nodi e la\u00a0<a href=\"https:\/\/web.dev\/reduce-the-scope-and-complexity-of-style-calculations\/\">complessit\u00e0 del vostro stile CSS<\/a>:<\/p>\n<figure style=\"width: 1458px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2020\/01\/evitare-eccessiva-raccomandazione-dimensioni-dom.png\" alt=\"La raccomandazione Evita di usare un DOM di dimensioni eccessive\" width=\"1458\" height=\"252\"><figcaption class=\"wp-caption-text\">La raccomandazione Evita di usare un DOM di dimensioni eccessive<\/figcaption><\/figure>\n<p>Se hai &#8220;fallito&#8221; questo controllo in PageSpeed Insights, uno dei possibili colpevoli \u00e8 il vostro tema WordPress. I temi pesanti spesso aggiungono grandi quantit\u00e0 di elementi al DOM, e possono anche includere uno stile contorto che rallenta il sito. In tal caso, potrebbe essere necessario <a href=\"https:\/\/kinqsta.com\/it\/blog\/cambiare-tema-wordpress\/\">cambiare tema<\/a>.<\/p>\n\n<h2>Riepilogo<\/h2>\n<p>Google PageSpeed Insights dovrebbe essere un punto fermo nella vostra casella degli strumenti di webmaster. Tuttavia, fissarsi sul proprio punteggio e farsi ossessionare dal raggiungimento dell&#8217;ambito 100\/100 probabilmente non \u00e8 il modo migliore di utilizzare il proprio tempo. Potrebbe distrarvi da altri task importanti che potrebbero darvi vantaggi pi\u00f9 significativi.<\/p>\n<p>In questo post abbiamo trattato i modi in cui il vostro punteggio di Google PageSpeed fa e non fa differenza. Abbiamo anche raccolto alcune brevi linee guida per mettere in pratica le raccomandazioni della piattaforma sul vostro sito, al fine di migliorarne le prestazioni.<\/p>\n<p>Avete domande su Google PageSpeed Insights o sull&#8217;ottimizzazione delle prestazioni del vostro sito? Scrivetele nella sezione dei commenti qui sotto!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Google PageSpeed Insights \u00e8 senza dubbio uno strumento utile per i webmaster, gli sviluppatori e i proprietari di siti di ogni tipo. 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